giovedì 19 luglio 2007

sono su youtube.com!


ragazzi non ci crederete ma sono su youtube e suono la chitarra squier da 400$ andate guardatemi a destra nella barrra video

martedì 17 luglio 2007

egiziani: la nostra musica


ecco cs mi hanno detto in egitto dei musicisti del posto:

Alcuni musicologi ritengono che la musica liturgica della chiesa copta provenga direttamente dalla musica dell’antico Egitto.
Si considera l’inizio della tradizione musicale egiziana intorno al VII sec. in Sirya. La prima musica araba discendeva dagli stili bizantini, indiani e persiani, a loro volta influenzati dalla musica semitica e greca.
Come la musica africana, quella araba ed egiziana presentano forti elementi di improvvisazione e ritmo.
La musica araba usa microtoni, o note non presenti nella scala musicale classica. La musica egiziana si caratterizza per essere un mix di influenze arabe, africane ed occidentali.
Dal 1910 la musica pop riscuote un consenso unanime, ascoltata come la musica folk. Nell’ultimo quarto del XX secolo, la musica egiziana costituì un modo per comunicare elementi sociali e di classe.
Il canto è sicuramente parte integrante della musica egiziana, sebbene questo non abbia molto a che fare con l’impatto della cultura dell’antico Egitto e la cultura sulla musica araba.
Nei paesi arabi imparare a suonare gli strumenti inizia con l’apprendimento dei magam attraverso il canto.
Tale interesse nei confronti del canto ha dato vita a diversi generi di canto, alcuni dei quali di seguito elencati:
Muashahah
Mawwal
Dawr
Qaseeda
Nasheed
Taqtuqah
Oggi la musica è onnipresente nelle strade, nelle case, negozi, non si sfugge. I gusti si mescolano in un allegro rumore, dai grandi nomi della musica araba (tipo Oum Kalsoum, Abdel Halim Hafez Abdel Wahab) a quelli della musica pop di cui i giovani sono appassionati.
Oum Kalsoum, la grande signora egiziana della musica araba, è cara al cuore degli egiziani. Tra i suoi più grandi successi: Enta Omri (Tu, la mia vita), Alf Leila wa Leila (Mille e una notte), Sirat el Hob (La Storia dell’amore). Musica e canzoni spesso durano spesso anche quindici minuti.
Abdel Halim Hafez, l’usignolo egiziano, è stato paragonato a Frank Sinatra. E’ sicuramente il cantante egiziano preferito, infatti le vendite dei suoi dischi ancora oggi lo dimostrano.
Amr Diab, è il cantante preferito dalle nuove generazioni grazie al suo stile e alle sue musiche innovatrici.
Molto meno conosciuta in città, difficilmente disponibile in cassetta, la musica tradizionale è sicuramente la più interessante e si può apprezzare solamente sul luogo, come la musica della Nubia dalle tonalità africane, come la musica delle sponde del Nilo, percussioni nelle oasi.

Istituto di Musica Araba
La nascita dell’istituto di Musica Araba risale al 1914 quando, in uno sforzo per salvare la musica orientale, Mustafa Bey Reda organizzò il primo incontro di musica orientale. A quel tempo la musica orientale non riscuoteva alcun interesse, risentiva di una certa stagnazione e deterioramento. All’ incontro generale del 1921 il governo assegnò al club un pezzo di terra che oggi è Ramses Square. Solo un anno più tardi il club di musica orientale venne inaugurato sotto il patrocinio del re Fuad I e, di conseguenza, fu chiamato Reale Istituto di Musica Araba. Il suo obiettivo principale era la promozione della musica araba tradizionale, la diffusione delle teorie musicali e la loro composizione.
Nel 1932 si tenne la prima conferenza di musica araba con la partecipazione di musicisti provenienti da tutto il mondo arabo e numerosi orientalisti.
Il loro comune obiettivo era di elevare gli standard della musica orientale.
Col tempo, purtroppo, l’edificio fu abbandonato e cadde lentamente in uno stato di degrado, ciò ne causò la chiusura.
Nel 2001, sulla base delle direttive del Ministro della Cultura, la costruzione fu considerata come un’antichità egiziana ed associata al Centro di Cultura Nazionale “Cairo Opera House”. Da quel momento e per oltre un anno ha subito un’opera di restauro notevole sia negli arredi interni sia in quelli esterni fino a renderne nuovamente la bellezza originale.
Il contributo maggiore è il museo dedicato a Mohamed Abdel Wahab, nota star del cinema e della musica egiziana a cui, appunto, è stato tributato un museo che, oltre a raccogliere testimonianze del suo lavoro e della sua vita, contiene anche la Movies Hall e la Audio-Visual Hall , e il museo di strumenti musicali. Quest’ultimo possiede una splendida collezione di antichi strumenti, alcuni dei quali ritenuti unici tra cui un pianoforte con tasti aggiunti. Essi sono usati per suonare melodie orientali con intervalli notevolmente più brevi di quelli conosciuti dai sistemi musicali occidentali. C’è anche un koto giapponese, un sitar indiano ed un santur della Turchia.

News: occhiali di j.lennon all'asta


LOS ANGELES (Reuters) - Un paio di occhiali da sole tondi con montatura dorata che furono indossati da John Lennon sono andati all'asta su un sito web britannico con offerte arrivate a 1,5 milioni di dollari.


Gli occhiali, messi all'asta alla fine della scorsa settimana sul sito 991.com, appartenevano al produttore televisivo giapponese Junishi Yore, traduttore dei Beatles nel 1966.

John Warner, direttore delle vendite di 991.com, non ha voluto confermare le cifre delle offerte citate dalla stampa, dicendo che l'asta è segreta. Le offerte chiuderanno il 31 luglio.

lunedì 16 luglio 2007

biografia dei fondatori del punk: the ramones


Ramones. Con questo nome quattro ragazzi di Forest Hill hanno deciso di far impazzire intere generazioni. Dopo la loro comparsa ogni ragazzo voleva avere la propria band, ogni ragazzo bazzicava le strade con jeans stretti, strappati e consumati, abbinati a magliette striminzite e capelli lunghi. Questo perché i Ramones non avevano creato solo un nuovo tipo di musica, avevano dato il via ad un nuovo stile di vita in cui molti giovani si ritrovavano. E così a poco a poco le taverne di Manhattan iniziarono a brulicare di inesperti teen-ager che a suon di birra trascorrevano interi pomeriggi a rumoreggiare con soli tre accordi. Stile di vita che prese sempre più piede e si diffuse a vista d�occhio facendo della locandina di Rocket To Russia un�icona da venerare.
Tra eccessi, soddisfazioni e conquiste i Ramones crearono qualcosa di così particolare che cambiò la vita a molta gente. Il fatto che questi quattro scalmanati, poco più che ventenni, stessero emergendo dalla massa solamente con tanta energia e spensieratezza, aveva dato un sogno e una speranza a quei giovani che non avevano nient�altro se non l�illusione di poter uscire da una vita anonima e senza troppe prospettive.
Biografia RamonesMolte sono le persone che hanno speso la vita ad ascoltare i Ramones, una passione per un gruppo che non tradì mai le proprie origini (le proprie idee) e i propri principi di una virgola.
Douglas Colvin, nasce a Berlino il 12/09/52 e vi rimane per quasi tutta la sua adolescenza. Figlio di un ufficiale americano e di madre tedesca, già a dodici anni ha le prime esperienze con droghe come morfina o barbiturici. In quel periodo scopre i Beatles e grazie a Radio Luxembourg inize ad ascoltare il rock�n�roll. Dopo il film A Hard Day�s Night, pazzo per i Beatles, decide di tagliarsi i capelli e di vestirsi come loro. Alla sua nuova identità mancava solo il nome. Dee Dee.
Intanto a Berlino arrivano band come i Kinks, gli Hollies, i Beach Boys, i Rolling Stones, gli Who, i Troggs e i Walker Brothers che influenzeranno artisticamente Dee Dee in modo decisivo; ma poco prima di riuscire a vedere Jimi Hendrix il giovane si trasferisce a New York in fuga con la madre e la sorella dalla follia violenta del padre.
Biografia RamonesQueens. Forest Hills. I noiosi pomeriggi procedono tra sigarette e birre, per terminare con le serate al Cafè Wha, locale in cui suonano band dal vivo; intanto la sua dipendenza dalla droga cresceva gradatamente. Si trova un lavoro come fattorino guadagnandosi il pane nello stesso grattacielo in cui conosce un manovale, un tale che si faceva chiamare Johnny.
Johnny o più precisamente John Cummings nasce l�8/10 del �51; anche lui trascorre un�infanzia turbolenta caratterizzata dalla ribellione, ammansita forse dai due anni frequentati in una scuola militare e dall�hobby per il baseball, passione che lo accompagnerà per tutta la vita.
Ma è solo dopo aver assistito ad un�esibizione di Elvis Presley e all�apparizione dei Beatles nel �64 all�Ed Sullivan Show che inizia ad interessarsi al rock�n�roll.
Biografia RamonesA quei tempi girava con una bandana che copriva i capelli, lunghi, fino alle spalle, Jeans stretti e ai piedi un paio di Keds, scarpe di basso costo che anche dopo il successo della band rimasero una costante per Johnny. Aveva un gruppo, i Tangerine Puppets (in cui suonava il basso), dedito principalmente a cover dei Rolling Stones e degli Them. Fu proprio la passione per il rock, ma soprattutto per gli Stooges, a unirlo a Dee Dee e a spingere i due a metter in piedi un gruppo.
Poi arriva l�incontro con Joey: �� conoscevo Johnny perché lo vedevo dopo la scuola. Lui e Dee Dee erano amici e mi chiesero di entrare nella band. Ero contento perché mi sembravano due tipi giusti��
Biografia RamonesJeff Hyman nato il 19/5/51 faceva parte dello stesso ambiente. Suonava in un gruppo, gli Snipers. Stivali rosa, una maglia nera di seta, guanti di pelle fino al gomito, capelli lunghi e occhiali rotondi.
I suoi idoli erano gli Who ma soprattutto stravedeva per gli Stooges dichiarando in seguito che fu Iggy a scatenare la �bestia che era in lui�.
Johnny, Dee Dee e Joey. I Ramones sono quasi al completo.
Iniziano così a suonare in una sala prove che Monte Melnik condivideva con Tommy Erdelyi. Dee Dee con un Dan Electro canta a squarciagola, Johnny alla chitarra con una Mosrite ripete gli accordi dei suoi dischi preferiti e Joey monta dietro i tamburi. Ma la qualità tecnica era molto scarsa e Dee Dee già dopo pochi pezzi iniziava ad avere la voce troppo rauca. Così Joey, avevendo scritto alcune canzoni come I Don�t Caree Here Today, Gone Tomorrow si mette a cantare. Era però necessario un batterista; così dopo inutili tentativi alla ricerca di qualcuno adatto ai Ramones, subentra Tommy.
Biografia RamonesTommy (nato a Budapest il 29/1/52), non aveva mai suonato una batteria e tra l�altro anche Dee Dee tecnicamente non era granché e si arrabattava suonando le note in base agli accordi di Johnny. Addirittura, dopo aver assistito ad alcuni concerti tra cui quello dei Led Zeppelin, Johnny provò un senso di rinuncia, di sconforto verso qualcosa che sembrava inarrivabile, ma tutto cambiò non appena vide dal vivo i New York Dolls, che prediligevano le canzoni agli assoli di chitarra.
Il quartetto era al completo e bisognava trovare un nome. A questo proposito non se ne conosce con esattezza l�origine. Secondo le fonti che riguardano Joey, fu scelto tra una lista di altri 50 nomi per la sua musicalità, se guardiamo a Johnny una volta disse che il motivo era semplicemente perché nessun altra band avrebbe scelto un nome simile, mentre secondo Dee Dee (in seguito confermato anche dagli altri componenti) il nome fu scelto in quanto per un certo periodo Paul McCartney, durante le tournee con i beatles prenotava le camere degli alberghi sotto l�alias Paul Ramone, da qui Ramones. In ogni caso, ora la band aveva un nome. Come se non bastasse decisero di sostituire il cognome di ogniuno con Ramone per rafforzare e rendere ancora più evidente la loro unione; fratelli non d�anagrafe ma per scelta.
Biografia RamonesLe prove iniziavano ad essere più frequenti. Non essendo capaci di riprendere le canzoni dei loro idoli, i Ramones, a differenza delle altre band, iniziano da subito a suonare pezzi propri.
Era l�agosto del 74 quando tennero il loro primo concerto. Tommy organizzò una serata al CBGB; in quindici minuti il mondo del rock venne stravolto�
Fu come un tuono, quattro delinquenti che ti martellavano e quando iniziavi a capire quello che stava succedendo, loro avevano già finito. Venti canzoni in quindici minuti suonate una dietro l�altra unite da un �Take it� e dall�assiduo �One, Two, Three, Four�.
Con il tempo la stampa inizia ad interessarsi a loro anche se con commenti a volte distruttivi ma hanno fans del calibro di Lou Reed e spettatori come Andy Warhol.
Dopo un fallimentare tour con Johnny Winter arriva in aprile il loro primo album sotto l�ala di Seymour Stein con pezzi come Blizkrieg Bop e Judy is a Punk intitolato semplicemente Ramones. Scattano la foto della copertina sotto l�appartamento di Arturo Vega che curerà poi l�impianto luci per i futuri shows.
In America l�album non va male ma è in Inghilterra che scoppia il vero boom: sono primi nelle classifiche degli album di importazione.
Biografia RamonesIn quel periodo in Inghilterra si viveva un periodo di grande fermento sociale e culturale e di lì a poco sarebbero emerse band come i Sex Pistols o i Clash.
Era il luglio del 76 quando i Ramones volarono al Roundhouse di Londra per suonare con i Flamin� Groovies e gli Stranglers.
In questa scena si incontravano per la prima volta le due facce del punk, quello Americano e quello Inglese. L�influenza dei Ramones in Inghilterra però li aveva preceduti e non risparmiò neppure i due bassisti delle rispettive band, Paul Simonon e Sid Vicious. Il primo che dichiarò di aver imparato a usare il basso ascoltando Leave Home e suonandoci sopra, mentre il secondo che passò allo stile Ramones con chiodo e jeans strappati (più avanti anche Dee Dee imiterà Sid tagliandosi i capelli come lui ma solo per una forma di protesta contro Johnny) .
Biografia RamonesDopo il tour in Inghilterra arriva il secondo disco, un disco straordinario, Leave Home, forse il disco migliore nella storia dei Ramones con pezzi come Babysitter (solo in Europa), Suzy Is A Headbanger o You�re Gonna Kill That Girl distinti dalla produzione di Tony Bongiovi.
Intanto iniziavano a delinearsi le prime divergenze di carattere soprattutto tra Johnny e Dee Dee.
Johnny aveva un�indole molto forte, rivolta verso l�autodisciplina riuscendo a controllarsi soprattutto quando si trovava davanti a droghe o alcool. Era autoritario e dispensava ordine nel gruppo con decisioni spesso criticate. Soprannominato �führer� dal resto del gruppo, sarà comunque lui a portare avanti i Ramones, mediando tra le varie personalità anche quelle opposte e portate all�autodistruzione come quella di Dee Dee.
Arriva il terzo disco: Rocket to Russia, grande successo seguito da uno strepitoso It�s Alive, disco doppio del concerto al Rainbow il giorno di capodanno del 77.
E� a questo punto che Tommy lascia il gruppo (per rimanere come produttore) e un vuoto che non si riempirà più.. La scelta ricade su Mark Bell (Marky Ramone), batterista dei Voidoids già amico di Dee Dee e Joey che in poche settimane impara tutti i pezzi del loro repertorio. Anche lui era solto prendere droghe, ma soprattutto esagerava con l�alcool, cosa che in seguito causerà problemi con il gruppo.
Biografia RamonesCon l�arrivo di Marky i Ramones perderanno quel suono aggressivo che li aveva caratterizzati ma miglioreranno in tecnica. Tutto ciò li conduce al quarto disco, Road to Ruin con alcune cover e un brano fantastico scritto da Dee Dee: Questioningly.
Nel 78 iniziano le riprese del loro primo film Rock�n�roll High School, film che purtroppo non arrivò mai in Italia.
I Ramones conoscono in questa occasione Phil Spector, uno dei più grandi produttori di rock�n�roll che partecipava al mixaggio di alcuni pezzi della pellicola. Si manifesta così l�intenzione da parte di entrambi di unirsi per registrare il quinto album End Of The Century. I problemi con Phil Spector però sono parecchi. I Ramones erano abituati a fare musica senza troppi ripensamenti o arrangiamenti, così come arrivava, veniva registrata. Phil era troppo preciso per un rock come quello dei Ramones e ci mise sei mesi per registrare tutti i pezzi. Con la sua puntigliosità stava facendo impazzire Marky e Dee Dee con i quali si scontrò più volte, fino a che i due decidono di tornare a New York pur non avendo finito le registrazioni. Ancora dopo anni Dee Dee parlerà molto male di Phil, affermando che mai si capacitò di come abbiano fatto a registrare l�album, aggiungendo perfino che �la peggior merda che scrisse, è in quel disco.�
Si prosegue con due album, non molto fortunati, Pleasant Dreams e Subterranean Jungle iniziando a perdere popolarità.
Biografia RamonesNel frattempo Johnny viene ricoverato all�ospedale per una contusione alla testa in seguito ad uno scontro con Seth Macklin, causa una ragazza. L�operazione al cervello a cui Johnny fu sottoposto oltre a ricompattare il gruppo diede spunto alla favolosa Psycho Therapy.
E� in questo periodo che Marky �si beve anche il cervello�, aggressivo e sempre con un drink tra le mani si ritrova a dover lasciare i Ramones.
Biografia RamonesLa batteria passa a Richie Reinhardt (Richie Ramone) che aveva uno stile diverso da quello di Marky.
Esce Too Though To Die (con pezzi memorabili come Howling At The Moon e Wart Hog) seguito da Animal Boy che contiene, per la prima volta, testi di carattere politico come in Bonzo Goes To Bitburg, dove si racconta della visita tenuta da Ronald Reagan a un cimitero di soldati nazisti. Anche qui le solite dispute tra Dee Dee e Johnny, questa volta per il titolo della canzone che Johnny non gradiva particolarmente in quanto sostenitore di Reagan. La canzone uscirà poi con il titolo My Brain Is Hanging Upside Down (Bonzo Goes To Bitburg).
In questo periodo Dee Dee sforna un altro grande pezzo, I Don�t Wanna Live This Life Anymore scritto per il film di Alex Cox su Sid e Nancy ma che alla fine non viene inserito per dissapori tra i due.
I Ramones con Animal Boy escono così da un brutto periodo e riprendono il tour presentando un altro disco, Halfway to Sanity, anch�esso di grande successo ma inferiore al precedente.
Tuttavia dopo tre album, Richie, anch�egli frustrato dall�autorità di Johnny, decide di andarsene e di lasciare il posto nuovamente a Marky che nel frattempo si era dato una calmata smettendo di bere. Richie lascia come eredità al gruppo anche una grande canzone, che scrisse in seguito ad un giro con l�ambulanza fatto dopo che una tavoletta di acido finì accidentalmente nel suo gin tonic: Somebody Put Something In My Drink.
E� da ricordare che ci fu anche un altro batterista dopo Richie, Clem Burke, ma questi durò solamente poche settimane.
Molte erano le pressioni che i Ramones (e ovviamente i produttori) facevano su Dee Dee per nuovi pezzi e questo influì nel farlo uscire di senno. Viene anche ricoverato in diverse cliniche per disintossicarsi e smettendo (forse) di assumere droghe per qualche anno, ma la dipendenza dalla cocaina non spariva, ne andava pazzo. Per di più inizia a cambiare look, capelli corti e collane d�oro che scendevano al petto, questo era il nuovo Dee Dee, un rapper: Dee Dee King.
Biografia RamonesSi ritrova a registrare il suo ultimo album Brain Drain, in cui scrive parecchie sublimi canzoni come I Belive in Miracles (è sua Garden Of Serenity dell�album precedente) o Pet Sematary che finisce nell�omonimo film tratto dal romanzo di Stephen King.
Purtroppo la vita nei Ramones lo stava distruggendo; i tempi, le tensioni, i problemi che c�erano lo stavano portando all�esasperazione.
Era malato, magro ma soprattutto stanco di dover sopportare il comportamento aggressivo e distaccato di Johnny; si sentiva solo e in quel periodo chiunque gli �ronzasse� intorno era considerato come una minaccia. Per di più quando erano in tour, durante gli spostamenti con il furgone, era costretto ad ascoltare tutto il campionato di baseball perché Johnny voleva così. Fece l�ultimo show a Santa Clara, in California per non tornare più.
Si dedica così al suo nuovo progetto da rapper; ora le questioni tra le band, le rogne con i giornalisti e i capricci di Johnny non sono più un suo problema.
Il gruppo viene così privato di una delle menti, l�ideatore dei maggior successi e la figura che da sempre li aveva caratterizzati.
Si temette che anche l�avventura per gli altri �fratelli� e dunque per la band sarebbe finita, invece si trovò un rimpiazzo con Christopher Joseph Ward (C.J. Ramone) nato l�8 di Ottobre del 65 a Long Island. Anche lui ebbe un esperienza militare, più precisamente nei marines; conosceva tutte le canzoni e sapeva cantare.
Più giovane degli altri e con più energia, sul palco non sta mai fermo e da quella carica che da tempo stava venendo meno.
Arrivano così altri dischi ed iniziano anche ad uscire parecchie raccolte (come Ramones Mania e All Stuff And More Vol I e II), shows dal vivo come Loco Live e la prima VHS Lifestyle of the Ramones con i loro video.
Intanto Marky, tra uno spettacolo e l�altro, si dilettava a filmare le vicissitudini dei Ramones in tour per fare uscire in seguito Ramones Around The World, una home video che raccoglie queste registrazioni (molte presenti anche nel recente Ramones R.A.W. )
Fortunatamente Dee Dee, dopo la sua breve carriera da rapper, si rimette in piedi per regalarci da scrittore altre perle in Mondo Bizarro come Poison Heart o Strenght to Endure cantata da C.J. con il quale tra l�altro, aveva un buon rapporto. L�album ha grande successo soprattutto in Brasile e in Argentina dove i Ramones erano considerati delle divinità. Si continua con Acid eaters, un tuffo nel passato con covers di gruppi con cui i Ramones erano cresciuti. Ricominciano i tour mondiali; la gente impazzisce per loro, affollando gli stadi ad ogni concerto. Arriva anche l�ultimo album che la band chiama profeticamente Adis Amigos. Con Born to Die In Berlin, i Ramones concludono il loro ultimo disco per terminare quel percorso iniziato ventun anni prima nelle strade di New York, insinuandosi nella storia per restarci in eterno.
Dopo 2,262 concerti arriva l�ultimo indimenticabile show il 6 agosto del �96 a Los Angeles in un concerto che diventerà We�re Outta Here!, terzo disco live con la partecipazione di personaggi come Eddie Vedder, Ben Shepard, Cris Cornell, Lars Frederiksen, Tim Armstrong e Lemmy, dove �pochi� forunati assistono al grande ritorno di Dee Dee.
Proprio quest�ultimo nel suo libro precisa: �� solo ora mi rendo conto di come fosse naturale che io finissi col gravitare attorno a Tommy, Joey e Johnny Ramone. Erano i peggiori teppisti del quartiere. Tutti i loro amici erano teppisti. Nessuno avrebbe mai scommesso un soldo sul fatto che qualcuno di noi potesse esser candidato ad un qualche tipo di successo nella vita e invece andò così��

Dopo il loro scioglimento ognuno prese la propria strada, chi come Tommy producendo dischi e chi come Marky o C.J. continuando il cammino scelto suonando in diversi gruppi.
Joey, Johnny e Dee Dee ebbero invece un triste destino.
Joey Ramone scomparve a soli 49 anni nell�aprile del 2001, portato via da un cancro con il quale lottò per molto tempo. Purtroppo non riuscì a veder concluso il suo unico album da solista Don�t Worry About Me completato con non poche sofferenze qualche settimane prima. In suo onore l�incrocio tra la �East Second Street� e �Bowery� di New York è ora il Joey Ramone Place.
Il 5 Giugno del 2002 Dee Dee Ramone venne ritrovato privo di vita nella sua casa di Hollywood dalla moglie Barbara, un�ultima dose di eroina ci privò per sempre di un uomo che si pensava fosse troppo raro per morire. La sua ultima apparizione in pubblico risale al marzo del 2002, quando i Ramones vennero onorati entrando come prima punk band nella Rock�n�roll Hall of Fame.
Johnny Ramone, colpito da un tumore, si spense nel sonno pochi mesi fa, il 17 settembre del 2004.
Oggi i Ramones fanno parte del passato, ma quello che ci hanno lasciato rimarrà per sempre, nei libri e nei giornali, nei dischi e nei film, ma soprattutto nella musica dei gruppi che seguirono, perché nel rock nulla scompare e nulla si distrugge.

muddy waters


Muddy Waters diceva di essere nato a Rolling Fork, Mississippi, che si trova nella Contea di Sharkey, la provincia più bassa del Delta del Mississippi.
Rolling Fork era il posto dove il treno si fermava e dove la famiglia di Muddy avrebbe potuto fare gli acquisti e ritirare la posta. Rolling Fork era sulla mappa. In realtà però, il vero luogo di nascita di Muddy è più a nord-ovest rispetto a quel punto, nella contea appena sopra, Issaquena, la cui iniziale 'i' è l'unica cosa morbida di questa dura terra.

La madre di Muddy, Berta Grant, viveva a fianco della Cottonwood Plantation, ad una curva della strada conosciuta come Jug's Corner. Era una sistemazione di lamiera, all'ombra dell'argine del Mississippi, in un agglomerato di granai e capanne indistinguibili dalla maggior parte delle altre nel Delta del Mississippi. Tra la gente del posto comunque Jug's Corner era famoso: facevano pesce fritto il sabato sera.
A Jug's Corner e attraverso tutto il Delta i braccianti festeggiavano durante i weekend, questo li avrebbe aiutati a sopravvivere un'altra settimana affinchè la terra non li ingoiasse, il fiume non se li bevesse, il capo non li uccidesse ed il fango, ad un passo dalla polvere e dalla cenere del luogo da dove venivano, non se li inghiottisse.

Il padre di Muddy, Ollie Morganfield, di solito interveniva a questi divertimenti di Jug's Corner. Ollie veniva dalla Magnolia Plantation, sullo Steele Bayou, a 2 miglia tra Jug's Corner e Rolling Fork. Fisicamente ben piazzato e di bell'aspetto, avrebbe intrattenuto con una chitarra.
"Ollie era in grado di suonare buon blues" - come riferisce uno dei vecchi residenti della Contea di Issaquena - "gli bastava farsi vedere in giro e la gente l'avrebbe portato a suonare a qualche festa. Era scuro, alto, con un modo di fare amichevole, dalla faccia larga. Cantare? Di solito urlava , suonava il blues dei vecchi tempi".
"Ho sentito dire che una festa non si animava finchè non arrivava Ollie" - ricorda suo figlio Robert Morganfield, fratellastro di Muddy - "Avrebbe cantato, soffiato dentro una brocca , suonato la chitarra, battuto sul washboard ".
Ollie era alto circa 173 cm., aveva occhi marroni e capelli neri. Era nato il 20 Ottobre del 1890 e quindi aveva 21 anni nell'estate del 1912, era già padre di un figlio ma separato dalla moglie.

Berta - probabilmente diminuzione di Alberta o Roberta, ma chiamata Berta da tutti - viveva con il suo fratello più giovane, Joe e la loro madre, Della Grant. Berta era molto giovane l'estate che concepì il suo unico figlio. Non ci sono dati riguardo le date di nascita e di morte di Berta e nessuno di quelli che la conosceva è ancora vivo.
Se per caso fu inclusa in qualche censimento, deve aver schivato i ricercatori.
Come Jug's Corner anche lei era fuori dalla mappa, una nullità attorno alla quale sono collezionate poche informazioni: Berta nacque tra il 1893 ed il 1901. Sua madre, Della, cioè la nonna di Muddy, una donna paffuta e dalla pelle luminosa, era nata nel 1881, così la nonna di Muddy era appena trentaduenne quando Muddy nacque nel 1913.
(Le generazioni nella famiglia di Muddy si susseguirono velocemente: sua nipote era tredicenne quando concepì per la prima volta e la replica di Muddy a questa cosa fu: "Le ragazze giovani fanno bambini forti").

Ollie rallegrò la festa di Berta quella sera d'estate (probabilmente il weekend del 4 di luglio) e la primavera dopo, il 4 aprile del 1913, Berta, che aveva almeno dodici anni, ma meno di venti, diede alla luce un bambino. (Malgrado quello che poi venne cantato, non era né la settima ora né il settimo giorno, non era neanche il settimo mese e non c'erano sette dottori. Però, come il testo di Hoochie Coochie Man suggerisce, Muddy sembrò nascere davvero sotto una stella fortunata, infatti faceva impazzire le donne e tutti sapevano che la musica blues ed il sesso facevano parte di ciò che Muddy Waters era). Nonostante i suoi genitori non si sposarono mai, al bimbo gli fu dato il cognome del padre: così fu McKinley A. Morganfield.

Negli anni a venire, quando stava a Chicago, Muddy usava dire che era nato nel 1915, tagliando via solo due anni dalla sua età (cosa strana questa se il suo scopo era quello di apparire più giovane al pubblico) : in questo modo diventò un uomo nato in un anno in cui non era nato, di una cittadina in cui non era nato e che portava un nome con il quale non era nato.

Come nome Morganfield era relativamente nuovo nell'area di Jug's Corner. Il Delta doveva essere una giungla paludosa popolata da linci ed orsi quando David Morganfield, il nonno di Muddy, arrivò da Birmingham, Alabama all'inizio del ventesimo secolo. Sua moglie era morta e portò con sé tre figli, Ollie, Eddie e Lewis.
Birmingham doveva aver offerto veramente poco per far sì che la famiglia lasciasse la città e si spostasse nella regione più povera, nello stato più povero della nazione.
David Morganfield era un uomo robusto e trovò lavoro nella Contea di Issaquena come mandriano. "Ho sentito alcune persone dire che fu l'unico uomo che loro avessero visto in grado di dirigere un gruppo di buoi accaldati lontano dall'acqua" - ha detto Robert Morganfield - "Qui a Glen Allan (un paese) dicono che stesse trainando alcuni ceppi di legno ma quei buoi avevano caldo e così quando videro il Lago Washington ci si diressero ma lui pretese da loro che prendessero una via diversa. I buoi non ubbidirono ed allora lui ci riuscì con la frusta - qua dicono che lui avrebbe potuto buttarne uno a terra, con la frusta - e così li diresse altrove".

Ollie, il figlio più vecchio, trovò lavoro come scuoiatore di pelli ed inoltre trasportava i tronchi dalla terra bonificata ad una piccola segheria nei boschi e qualche volta faceva più di 40 miglia fino al grande stabilimento di Vicksburg.
Una volta che il terreno fu ripulito, la ricchezza del suolo alluviale del Delta si rivelò.
Il Delta del Mississippi è un grande bacino che si estende dal sud di Memphis fino a Vicksburg, confinato ad est dallo Yazoo River e ad ovest dal fiume Mississippi.
E' il bacino dove ripara il pacciame del Nord America, un deposito di rifiuti per via dell'imponente sedimento di pesci ed ossa di animali del fiume Mississippi, di alberi in putrefazione e del terriccio che erode dalle cime delle montagne degli stati centrali del nord: l'erosione di un continente. Si tratta di 6.500 miglia quadrate di suolo fertile, scuro ed argilloso, ci sono voluti secoli per crearlo e la maggior parte di esso è profondo più di trenta metri.
Il Delta, pianura di inondazione, è ovunque piano, eccetto dove gli indiani Chickasaw costruirono i monticelli di sepoltura dei loro morti - questi sono i posti nei quali i primi coloni bianchi costruirono le loro case.
Una volta che il piano di arginatura fu concluso, agli inizi del ventesimo secolo, i latifondisti diventarono ricchi. Furono fondate vaste piantagioni, molte delle quali sono ancora mantenute dalle famiglie originali; migliaia e migliaia di acri spalmati sopra sudiciume, ma si tratta di terreno così benedetto e così levigato che i locali si riferiscono ad esso come se fosse crema di gelato.

Nel Delta del Mississippi il cotone determinava il ricco ed il povero, il povero ed il più povero. Determinava chi avrebbe avuto il burro insieme al pane, quando la scuola fosse stata aperta e quali settimane gli uomini sarebbero dovuti rimanere svegli fino a tardi e per quanto tempo si sarebbero dovuti svegliare presto. Creare una faglia nella terra, ararla, seminarla, coltivarla e poi raccogliere, sgranare il cotone; la pianta stabiliva come un uomo avrebbe passato la sua giornata, la sua stagione, la sua vita: Re Cotone.

La pianta del cotone è una specie perenne, essa crescerebbe in continuazione - diventa un albero - se non fosse per il gelo, la brina e le piene. (Prima del controllo della pianta con i prodotti chimici il cotone cresceva oltre 1 metro e ottanta).
Il cotone del Mississippi è seminato a metà Aprile, passato il pericolo della brina e quando le acque del fiume si sono stabilizzate. Quando le piante cominciano a germogliare il cotone viene tagliato; una fila di persone per una fila di attrezzi, attorno ad esse vengono zappate via le erbacce ed il convolvolo rampicante , che possono soffocare la pianta ed in questo modo le piante sono sfoltite.
Arriva la mezza estate, le piante del cotone fioriscono ed il mezzadro sa che il raccolto comincerà nel giro di 50 giorni. Le settimane lavorative seguenti sono meno intense , è il momento della 'sosta nella piazzola': le chiese tengono i battesimi di massa, i dottori curano gli ammalati ed i sani badano alle provvigioni della fattoria ed all'organizzazione delle feste.

Il cotone, quando si apre, si presenta verde ed è pesante. Più a lungo rimane in sede, più secco diventa e meno peso equivale a meno paga. Le capsule più vicine al terreno si aprono prima ed i braccianti raccoglievano ogni capsula di cotone aperta, poi tornavano indietro a raccoglierne ancora. I sacchi per contenere il cotone erano lunghi da 2 a 3 m. e portavano circa 45 kg. Se li legavano direttamente sulle spalle e, con la bocca perennemente aperta nello sforzo, in un unico fluido movimento le capsule venivano raccolte e messe dentro il sacco. La maggior parte degli adulti riempiva due sacchi al giorno. Alcuni erano in grado di riempirne cinque. I raccoglitori lavoravano dall'alba al tramonto; non avevano certo bisogno di guardare l'orologio. Come tutti loro - suo padre, sua madre (della quale così poco altro si sa), suo fratello, sorelle, cugini ed amici - anche Muddy Waters raccolse il cotone, su una terra che apparteneva a qualcun altro.

the rolling stones


Comincia nel 1960 l’avventura dei Rolling Stones, un ragazzo di nome Mick Jagger, che allora però si faceva chiamare ancora Mike, forma a Londra il suo primo gruppo, sono i Little Boy Blue & The Blue Boys, con lui ci sono l'amico e compagno di scuola Dick Taylor, e altri due ragazzi,Bob Beckwith e Alan Etherington. Sono una band amatoriale che suona nelle scuole blues, Mike è uno studente della high school, sta per compiere 18 anni e viene da una classica “buona famiglia” inglese. Dick Taylor presenta a Jagger, che nel frattempo ha incominciato a farsi chiamare Mick, che in Inghilterra suona meno “bravo ragazzo” di Mike, un nuovo musicista nonché suo amico, Keith Richards, appassionato della stessa musica sin da piccolo e loro coetaneo, Keith viveva nello stesso quartiere di Mick e i due si conoscevano fin da bambini, anche se ora sono molto diversi e Keith ha gia l’aria ribelle e maudit da vero Stones. Il gruppo allargato comincia a suonare stabilmente nel circuito dei club, ma non è ancora completo, infatti nel 1962 c'è l'aggiunta di un chitarrista, si tratta di Brian Jones.
Dopo l’ingresso di Jones i futuri Rolling Stones sono una band semiprofessionale del circuito blues, rock e jazz, e vivono assieme a Londra, decisamente non circondati dal lusso. Gli Stones riescono ad organizzare il primo concerto ufficiale, al locale Marquee di Londra. Per pubblicizzare l’evento decidono di mettere un annuncio su una rivista musicale, ma devono indicare il nome della band, che viene deciso direttamente al telefono da Brian Jones:"ci chiamiamo Rolling Stones". Gli Stones incidono un primo disco demo al Curly Clayton Sound Studio. Sono tre brani, che vengono inviati alla EMI, senza seguito. Dopo l'abbandono di Dick Taylor, e la sostituzione del batterista, che ora è Tony Chapman, arriva un nuovo bassista, che resterà negli Stones nei decenni successivi, è il già esperto Bill Wyman. Gli Stones risolvono definitivamente il problema batterista, si aggiunge al gruppo Charlie Watts, un giovane batterista jazz e blues. Con questa formazione, quella definitiva, debuttano al Crawdaddy Pub, dando a tutti l'impressione di essere ormai un gruppo di R&B professionale, sempre e comunque con un repertorio di sole cover. Gli Stones sono ormai un fenomeno di cui si parla nella nuova Londra giovane e una sera vanno ad ascoltarli gli stessi Beatles, già personaggi da numero uno in classifica. Anche gli Stones risolvono il problema manager, è Andrew Loog-Oldham, un giovane dandy della nascente Swinging London.
Dopo un primo tentativo con un finanziatore che, anche lui, trova non adeguato il cantante Mick Jagger, Loog-Oldham riesce a coinvolgere Dick Rowe, il manager della Decca che aveva rifiutato i Beatles: questa volta non sbaglia e produce il primo 45 giri degli Stones, due cover, di Chuck Berry e Muddy Waters, discreto successo, presenza nella top 100 per 4 mesi. Loog-Oldham ha l'idea vincente, gli Stones saranno l'esatto contrario dei Beatles, i Beatles piacciono ormai a tutti, gli Stones piaceranno solo ai ragazzi e non ai genitori, ovvero piaceranno ai ragazzi perché non piaceranno ai genitori, quindi saranno i primi eroi ”contro”, ma di massa, il modello di tutti i rocker maledetti che seguiranno; per un caso della sorte il 45 giri che li consegna a questa immagine è scritto proprio da Lennon e McCartney, che lo cedono al gruppo di Jagger dopo un fortuito incontro con Loog-Oldham, in quanto lo ritengono poco adatto a loro, è il brano
I Wanna Be Your Man, a dicembre è nella Top 20. Nel febbraio del 1964 esce il terzo singolo dei Stones, sempre più trasgressivi e “contro”, si tratta ancora di cover spinte sul versante rock, in questo caso Not Fade Away di Buddy Holly. Quello con l'immagine più “maledetta” è stabilmente Brian Jones, ormai leader effettivo del gruppo. Anche gli Stones arrivano al primo album, sono tutte cover del solito rock-blues, ma c’è il primo brano scritto da loro, è Tell Me, loro sono cioè Jagger e Richards, che poi scriveranno la maggior; Il disco ha un grande successo e rimane in testa alle classifiche inglesi per 11 settimane, superando anche l'album dei Beatles Meet The Beatles.
La discografia degli Stones è vasta, ricordiamo i più rappresentativi: Their Satanic Majesties Request (1967), Beggars Banquet (1968), Through the Past, Darkly (Compilation, 1969), Let it Bleed (1969), Get Yer Ya-Ya's Out (Live, 1970), Sticky Fingers (1971), Exile on Main St. (1972), Rock and Roll Circus (registrato nel 1968, pubbblicato nel 1996), Bridges to Babylon (1997) e Forty Licks(2002).

b.b. king il bluesman


Riley King, vero nome di B. B. King, nacque a Itta Bena nel Mississippi (in una piantagione di cotone), il 16 Settembre 1929, da un padre chitarrista che accompagnava la madre predicatrice di sermoni nella Chiesa Metodista. E' questa una situazione tipica di molti musicisti blues e jazz americani, un'impronta "esistenziale" tipica dello sviluppo della musica blues. Infatti, è grazie a questi stimoli che il giovane musicista cominciò a cantare con la madre, la quale scomparve morì però sfortunatamente quando lui aveva sette anni. Allevato dai nonni, ricevette la prima chitarra a quattordici anni e con essa cominciò a cantare in gruppi di Gospel nei paesi vicini e anche durante il servizio di leva nel 1944
svolto a Memphis.

Durante questo periodo, incontra suo cugino, un noto bluesman chiamato "Bukka White". Comincia allora ad avviciniarsi al mondo della musica nera, anche se i suoi esordi nel mondo dello spettacolo lo vedono dietro una consolle radiofonica come conduttore in una radio locale.
E' qui che comincia a farsi chiamare "Riley King, the blues boy from beale street", poi adottando lo pseudonimo di Blues Boy, che diventerà ben presto solo B. B. King.


Dismessi i panni del "Dj", la sua carriera come chitarrista comincia suonando agli angoli delle strade. Grazie all'appoggio di suo cugino Bukka White riesce riesce a farsi notare e, nel 1948, si esibisce in un programma radiofonico con Sonny Boy Williamson. Da allora inizia ad ottenere degli ingaggi fissi qua e là, ammaliando chiunque riesca a sentire al sua musica. Degli anni '50 è il famoso episodio a cui BB lega indissolubilmente il nome della propria chitarra "Lucille" . Durante un'esibizione in una sala riscaldata dalle fiamme di una improvvisata stufa a Kerosene, due uomini iniziano a litigare per una donna, Lucille per l'appunto. Nel corso della rissa che si scatena, il locale prende fuoco, tutti fuggono, ma BB torna all'interno per recuperare il proprio strumento che da allora porta il nome della donna.

Il suo primo successo "Three O'Clock Blues", lo porta a farsi conoscere a livello nazionale e da allora la sua attività concertistica diviene quasi frenetica.
A seguito anche dell'affermarsi del blues. negli Stati Uniti come in Europa, il successo di B.B. supera i confini nazionali fino a portarlo, nel 1967, ad esibirsi al Montreux Jazz Festival.

Gli artisti che dichiarano B.B.King tra le loro influenze principali non si contano: Eric Clapton, Mike Bloomfield, Albert Collins, Buddy Guy, Freddie King, Jimi Hendrix, Otis Rush, Johnny Winter, Albert King e molti altri e non c'è chitarrista blues, famoso o sconosciuto, che non abbia in repertorio qualche fraseggio del "maestro". Con gli anni arrivano innumerevoli riconoscimenti dai Grammy Awards a moltissimi premi legati al mondo della musica e dell'arte.
Nel 1996, viene pubblicata la sua autobiografia "Blues All Around Me".

Tuttora B.B.King è uno degli interpreti più apprezzati e seguiti nella scena musicale. Pur tra mille influenze, compromessi, concessioni al mondo dello spettacolo, non gli si può negare il fatto di avere portato il blues ad un pubblico vastissimo ed aver contribuito con la sua figura al successo di questo genere musicale. Una sua bellissima dichiarazione dice: "Molte notti sono passate viaggiando, da una città all'altra senza pausa, per oltre 50 anni. Ho registrato moltissimi dischi, ho avuto, come tutti, momenti buoni ed altri cattivi, ma il Blues è stata sempre la costante della mia vita. Posso aver perduto l'emozione per altre cose, ma non per il Blues. E' stato un lungo percorso, difficile e duro, la vita notturna della strada non è certo una vita sana e bella, piena di addii e solitudine, ma anche capace di grandi emozioni; tornassi indietro rifarei la stessa scelta, perché la notte con tutto ciò che rappresenta è stata la mia vita."

domenica 15 luglio 2007

biografia jimi hendrix


James Marshall Hendrix, nato il 27 novembre 1942 a Seattle, è stato considerato all'unanimità il più grande chitarrista elettrico di tutti tempi. Dal suo strumento d'elezione seppe trarre un'innumerevole quantità di diversi effetti timbrici, giungendo a suonarlo anche con i denti , con il gomito o con l' asta del microfono, in modo coerente al carattere istintivo ed esibizionistico dei suoi concerti.

Frutto di un incrocio fra sangue indiano Cherooke, nero e messicano, il geniale musicista vive i suoi primi anni di vita immerso in una situazione familiare non delle più felici. Per anni convive con la nonna (indiana Cherooke purosangue che lo porta ancora più vicino alle sue radici Indiane e ribelli), mentre padre e madre si arrangiano in mille lavori.

All'età di soli dodici anni riceve come dono la sua prima chitarra elettrica, chiamata da lui affettuosamente "Al", un piccolo strumento con cui comincia le sue prime esperienze musicali da autodidatta.


I problemi cominciano da lì a poco. La madre muore quando Jimi ha solo quindici anni mentre all'età di sedici viene espulso da scuola, probabilmente per motivi razziali (ci troviamo nell'America puritana a Maccartista degli anni '50). Di fatto comincia a darsi al vagabondaggio, guadagnandosi da vivere con gruppi di rhythm and blues e di rock'n'roll. Dopo aver prestato servizio militare come paracadutista, a ventun'anni si inserisce nel giro dei session-man, ossia di coloro che vengono pagati a cottimo per le loro prestazioni musicali.
Grazie alle sue doti straordinarie nel giro di poco tempo diventa il chitarrista nientemeno che di personlità come Little Richard, Wilson Pickett, Tina Turner e King Curtis, alcune delle stelle del firmamento rock dell'epoca.

Nel 1965 al Greenwich Village forma il suo primo complesso stabile, ottenendo un contratto per esibirsi regolarmente. Con una situazione più sicura alle spalle ha modo di concentrarsi ancora di più nello studio della tecnica esecutiva, in cui arriva a vertici difficilmente avvicinabili - non tanto per la tecnica in sé, quanto per le capacità raggiunte nel trattamento del suono o della singola nota: in questo avvicinandosi, seppur intuitivamente, agli approdi della musica colta del Novecento.

L'innovativo stile di Hendrix nel combinare distorsioni lancinanti, piene di dolore, ad una pura vena blues crea di fatto una nuova forma musicale, che si avvale di tutta la tecnologia legata allo strumento - dal finger-picking al wah-wah, dal plettro ai pedali, dal feedback all'effetto Larsen, dai controlli di tono ai distorsori. Nei suoi brevi quattro anni di "regno", Jimi Hendrix amplia il vocabolario della chitarra elettrica rock più di qualsiasi altro. Hendrix diventa un maestro nel riuscire a tirar fuori dalla chitarra suoni mai ascoltati prima di allora; spesso con esperimenti di amplificazione che portano al limite, se non oltre, le capacità delle attrezzature impiegate.
Le sue esibizioni si distingono per la selvaggia energia del suo modo di suonare e per l'irresistibile carica sessuale dei suoi atteggiamenti (il tutto, anche abbondantemente condito da acidi e sostanze psicotrope).

Ad ogni modo, se non fosse stato per le interessate cure di Chas Chandler, ex-Animals, manager a New York in cerca di nuovi talenti, forse Hendrix sarebbe solo uno dei tanti nomi che circolavano nell'ambiente, oscurati dai giovani talenti bianchi a cui tanta attenzione poneva l'opinione pubblica ed i media in genere.
Chandler lo porta invece con sé a Londra dove gli procura una sezione ritmica: la nuova band di Jimi, chiamata significativamente "The Jimi Hendrix Experience" (formata dal batterista Mitch Mitchell e dal bassista Noel Redding), diventa in breve tempo l'argomento di conversazione principale a Londra nel periodo conclusivo del 1966. Inoltre, il primo singolo dell'Experience, "Hey Joe", rimane nelle classifiche inglesi per dieci settimane, raggiungendo la sesta posizione nel tardo 1967. Il singolo del debutto è velocemente seguito dal lancio dell'LP "Are You Experienced?", una compilation psichedelica zeppa di inni generazionali. L'LP non a caso rimane uno dei più popolari album rock di tutti i tempi, con canzoni immortali quali "Purple Haze", "The Wind Cries Mary", "Foxy Lady", "Fire" e "Are You Experienced?".

Nonostante lo schiacciante successo della Hendrix Experience in Inghilterra, è solo quando questa, nel giugno del 1967, torna in America infiammando letteralmente la folla del Monterey International Pop Festival che diviene la band più popolare del mondo. Al termine della sua estenuante esibizione (con una versione demoniaca di "Wild thing"), dopo aver dato fuoco alla chitarra, Jimi raccoglie un'ovazione interminabile.

Il successivo LP sfornato dalla bande è "Axis: Bold As Love" mentre, dopo preso il totale controllo della band e aver trascorso parecchio tempo nella console in studio, nel 1968 è la volta di "Electric Ladyland", un capolavoro della storia del rock (malgrado il "vero" Jimi Hendrix sia ascoltabile, è bene ricordarlo, solo attraverso le registrazioni dal vivo).

Ma già nel 1968 comincia il declino fisico, morale e artistico di Hendrix. Durante tutto quel fatidico anno le richieste pressanti di concerti e registrazioni in studio snervano notevolmente la fibra del gruppo, tanto che nel 1969 l'Experience si scioglie, forse anche sotto le pressioni del movimento nero delle "Black Panther", a cui Hendrix aveva aderito, che disdegnava l'appartenenza di Hendrix ad un trio composto da bianchi.

Ad agosto trionfa a Woodstock, oltre che con la solita infiammata esibizione, anche con una versione delirante dell'inno americano ("Star spangled banner"), uno sberleffo divenuto celeberrimo. Con la sua chitarra Hendrix non si limita a distorcere la celebre melodia ma, in linea col pacifismo e le contestazioni del tempo, imita il suono di spari e bombardamenti, ricordando a tutti che era in corso la tragica guerra del Vietnam.

Il 1969 ha inizio con una nuova collaborazione tra Jimi, Billy Cox e il batterista Buddy Miles (tutti musicisti neri), i quali danno vita alla "Band of Gypsys". I tre intraprendono una serie di performance stellari nei giorni tra il 31 dicembre 1969 e 1 gennaio 1970. Di questi concerti vengono effettuate delle registrazioni poi messe sul mercato a partire dalla metà degli anni '70 in un unico album.

Successivamente Jimi ricontatta il batterista Mitch Mitchell e, insieme al bassista Billy Cox, rimette in piedi la Jimi Hendrix Experience. In studio il gruppo registra molte tracce per un altro LP, provvisoriamente intitolato "First Rays Of The New Rising Sun".
Sfortunatamente Hendrix non riuscirà a veder pubblicato questo nuovo lavoro: un mese dopo viene ritrovato morto a Londra, riverso sul letto di una stanza del Samarkand Hotel, soffocato nel proprio vomito per una overdose di barbiturici. E' il 18 settembre 1970.

Da allora è stato un susseguirsi di omaggi alla sua memoria, ma anche di insinuazioni sulla sua morte, considerata "misteriosa", un po' come succede a tutte le rockstar scomparse prematuramente. Intorno al patrimonio di Hendrix, com'era prevedibile, si è scatenato un vespaio di beghe legali e di operazioni speculatrici.

Come in vita, anche dopo la morte il grande chitarrista nero è stato manipolato da impresari senza scrupoli. Hendrix è stato indubbiamente uno degli artisti più sfruttati dall'industria discografica, che non esitò (e non esita tuttora) a pubblicare tutto ciò che egli suonò.

Nessuno sa come si sarebbe evoluta la stella di Hendrix, né che percorso avrebbe seguito la sua parabola. Stimato da tutti i veri musicisti, poco prima della sua morte circolava la voce di una sua possibile collaborazione con un altro genio: Miles Davis.

Come scrive il critico Paolo Galori, l'ultimo Hendrix è "un musicista solo e visionario, pronto a volare ancora più in alto, fino a bruciarsi le ali, distrutto dagli eccessi nel disperato tentativo di non replicare se stesso di fronte a chi gli chiede prove della sua divinità".

biografia the doors


Jim Morrison nacque il 7 dicembre 1943 a Melbourne in Florida da un ufficiale di marina e da un casalinga.
Egli aveva due fratelli dai quali si faceva rispettare e ai quali non si sentì mai particolarmente legato.
Trascorse la sua infanzia cambiando spesso paese a causa dei trasferimenti di suo padre; per questo motivo Jim non ebbe mai amici. Tra lui e la sua famiglia non correvano buoni rapporti così appena fu possibile se ne andò per frequentare l'università cinematografica dell'UCLA.
In principio James ebbe una carriera scolastica brillante, infatti, spesso stupiva i professori con delle riflessioni a proposito degli innumerevoli libri letti.
Durante gli studi universitari Jim conobbe molta gente e per la prima volta riuscì ad avere degli amici. Abbandonò l'università dopo che un suo cortometraggio fu rifiutato per una apparizione al "Royce Hall".
Un giorno mentre Jim camminava per il campus vide Ray Manzarek, un amico di un suo compagno di università; si misero a parlare e questi gli propose di apparire in un suo concerto facendo finta di suonare la chitarra, perchè un componente della band si era ammalato. Jim accettò perchè gli sembrò un modo molto semplice per guadagnare dei soldi.
In quel periodo egli dovette anche presentarsi per la visita medica militare, fu decretato abile, ma rinviò il servizio avvalendosi di motivi di studio.
Iniziò a frequentare la spiaggia di Venice dove scrisse molte canzoni come "Hello, I love you" e "End of the night", formò poi un gruppo col suo vecchio amico di università Ray, decise di chiamare la band, the Doors, poichè egli sosteneva che esiste il noto e l'ignoto, e che questi due mondi sono divisi da una porta, proprio ciò che lui voleva essere.
Jim agli inizi della sua carriera conobbe Pamela Courson, una ragazza diciottenne dal viso pallido, coi capelli rossi, vulnerabile, remissiva e adorabile. James decise che era venuto il momento di informare la sua famiglia dei suoi progetti per il futuro, ma suo padre definì la rock band una "cazzata".
Jim era arrivato ormai al punto di prendere pasticche di LSD come fossero state noccioline, e un giorno decise perfino di andare nel deserto per provare la mescalina nella sua forma pura, perchè secondo alcuni studi dava effetti di vera follia.
Morrison era per i sui milioni di fans un'avvincente ribelle, mentre per l'America era un pericolo pubblico, per questo motivo fu definito un personaggio apocalittico. Ormai riceveva moltissime lettere di ammiratori, a cui non poteva rispondere, così diede l'incarico ad un ragazzino di soli tredici anni, che avrebbe mantenuto buoni rapporti con i fans.
Pam divenne la ragazza di Jim, ma la sua vita "sentimentale" fu sempre molto affollata; il suo comportamento con le donne era molto strano poichè passava da una calma assoluta ad attacchi improvvisi di violenza, per questo era molto imprevedibile.
Quando i Doors fecero il tour in Europa, Pamela lì seguì e si fermò a Londra, dove conobbe un famoso poeta che alla lettura delle poesie di James decise che dovevano essere pubblicate così; alla fine di Ottobre uscì un libro intitolato "Le nuove Creature" che raccoglieva le sue composizioni. Al ritorno in America uno strano episodio fece infuriare Jim, infatti, gli altri componenti dei Doors avevano venduto la canzone "Light my fire" per la pubblicità della Buick; per lui questa canzone era troppo importante,per questo non fu mai più venduta. Intanto le disponibilità finanziarie di James iniziarono a scarseggiare a causa della decisione di Pam di aprire una boutique, ma egli non se ne preoccupò perchè preferiva spendere soldi per la sua "compagna cosmica" che per gli avvocati.
Nel 1970 Jim sposò Patricia, una delle sue donne, con un matrimonio Wicca; questo rituale riguardava delle streghe seguaci di Satana e si trattava di un unione cosmica.
James si prese poi una vacanza di tre settimane a Parigi dove si ammalò di polmonite. Questo non gli impedì di presentarsi in tribunale per il processo di Miami. La sentenza fu emessa il 2 ottobre e Jim fu condannato con il massimo della pena.
In quel periodo Jim scoprì che Patricia era incinta, ma lui decise di farla abortire.
James continuò a vedere sia Pam che Patricia, quest'ultima però se ne andò perchè non riusciva a sostenere la condizione di poligamia del "marito".
Quando il contratto dei Doors con l'Elektra finì, Jim partì per Parigi con Pam.
Lì, secondo la ragazza, trascorsero un periodo idilliaco e molto fruttuoso dal punto di vista poetico. Il 3 luglio 1971 Jim morì a 27 anni. Le cause sono ignote, ma Pam sostenne di aver trovato James morto nella vasca da bagno.
Quando gli amici arrivarono a Parigi la bara era chiusa e loro poterono solo vedere il certificato di morte; le cause non si seppero perchè non vi fu un'autopsia, per questo motivo molti pensano che Jim abbia fatto finta di morire per vivere in modo semplice scrivendo poesie, mentre per altri la causa più accreditata è overdose.
Ciò non si potrà mai sapere, infatti, solo Pam conosceva la verità ed è morta 3 anni dopo di lui. Oggi la sua tomba nel cimitero parigino Pére Lachaise è un monumento nazionale e viene visitato da circa 100 fans al giorno

biografia bob dylan


Bob Dylan, al secolo Robert Zimmermann, nasce il 24 maggio del 1941 a Duluth, Minnesota. A 6 anni si trasferisce a Hibbing, al confine con il Canada, dove inizia a studiare pianoforte e a fare pratica su una chitarra acquistata per corrispondenza. Già a dieci anni scappa di casa, dalla sua cittadina mineraria di confine col Canada per andare a Chicago.

A 15 anni suona in un complessino, i Golden Chords, e nel 1957 al liceo conosce Echo Hellstrom, la Girl From The North Country di qualche anno dopo. Con Echo, Bob divide i primi amori per la musica: Hank Williams, Bill Haley e la sua Rock Around The Clock, un poco di hillbilly e country & western. Frequenta l'università a Minneapolis, nel 1959, e contemporaneamente inizia a suonare nei locali di Dinkytown, il sobborgo intellettuale della città, frequentato da studenti, beat, militanti della New Left e appassionati di folk. Al Ten O'Clock Scholar, un locale poco distante dall'università, si esibisce per la prima volta come Bob Dylan, eseguendo "traditionals", brani di Pete Seeger e pezzi resi popolari da Belafonte o dal Kingston Trio. A questo proposito, bisogna sfatare la leggenda che vuole il nome "Dylan" mutuato dal celebre poeta gallese Dylan Thomas. In realtà, nella sua stessa biografia ufficiale, il cantante ha dichiarato che, pur ammirando l'illustre poeta, il suo nome d'arte non ha nulla a che vedere con esso. Nello stesso tempo, però, Dylan non ha mai chiarito da dove avrebbe tratto questo nome e perché. Ad ogni modo, Bob Dylan è diventato il suo nome anche legalmente a partire dall'agosto del 1962.

Preso dalla musica, gira per l'america solo e senza un soldo. E' di fatto un menestrello ambulante, in questo emulo di un suo grande idolo e modello, Woody Guthrie. Nel 1959 trova il suo primo impiego fisso in un locale di strip-tease. Qui è costretto ad esibirsi fra uno spettacolo e l'altro per intrattenere il pubblico, che però non mostra di apprezzare un gran che la sua arte. Anzi, spesso lo fischia e lo prende a male parole. I suoi testi, d'altronde, non possono certo cogliere gli stati d'animo di rozzi cowboy o duri camionisti. Nell'autunno del '60 si realizza un suo sogno. Woody Guthrie si ammala e Bob decide che questa può essere l'occasione propizia per conoscere finalmente il suo mito. Molto coraggiosamente, si fa annunciare nell'ospedale del New Jersey dove trova un Guthrie malato, poverissimo e abbandonato. Si conoscono, si piacciono e ha così inizio un'intensa e vera amicizia. Sulla spinta degli incoraggiamenti del maestro, inizia a girare i locali del Greenwich Village.


Il suo stile, tuttavia, si distingue nettamente dal maestro. E' meno "puro", decisamente più contaminato con le nuove sonorità che cominciavano ad affacciarsi nel panorama musicale americano. Inevitabili, seguono le critiche da parte dei più accaniti sostenitori del folk tradizionale, che lo accusano appunto di contaminare il folk con il ritmo del rock'n'roll. La parte più aperta e meni tradizionalista del pubblico, invece, saluta in lui l'inventore di un nuovo genere, il cosiddetto "folk-rock". Una parte non indifferente di questo nuovo stile è rappresentato d'altronde da strumentazioni tipiche del ruspante rock, come ad esempio la chitarra e l'armonica amplificate.

In particolare, poi, i suoi testi colpiscono in profondità i cuori dei giovani ascoltatori perché si sintonizzano sulle tematiche care alla generazione che si preparava a fare il '68. Poco amore, poco romanticismo consolatorio ma molta mestizia, amarezza e attenzione ai problemi sociali più scottanti. Viene ingaggiato per aprire un concerto del bluesman John Lee Hooker al Gerde's Folk City e la sua performance viene entusiasticamente recensita sulle pagine del New York Times.

In breve cresce l'attenzione nei suoi confronti (partecipa ad alcuni festival folk assieme ai grandi del genere come Cisco Houston, Ramblin' Jack Elliott, Dave Van Ronk, Tom Paxton, Pete Seeger e altri) ottenendo anche un provino con il boss della Columbia John Hammond che si tramuta subito in un contratto discografico.
Registrato alla fine del 1961 e pubblicato il 19 marzo 1962, l'album d'esordio Bob Dylan è una raccolta di brani tradizionali (tra cui la celebre House Of The Rising Sun, ripresa in seguito dal gruppo The Animals e In My Time Of Dyin, bersaglio di una rivisitazione anche da parte dei Led Zeppelin nell'album del 1975 Physical Graffiti) per voce, chitarra e armonica. Due sole le canzoni originali scritte da Dylan: Talkin' New York e l'omaggio al maestro Guthrie Song To Woody.
A partire dal 1962 comincia a scrivere una gran quantità di brani di protesta, canzoni destinate a lasciare il segno nella comunità folk e a diventare dei veri e propri inni dei militanti per i diritti civili: ne fanno parte Masters Of War, Don't Think Twice It's All Right, A Hard Rain's A-Gonna Fall e, soprattutto, Blowin' In The Wind.

Dopo più di trent'anni, diventato ormai un mito, un'icona popolare senza eguali (si parla addirittura di una sua candidatura al Premio Nobel per la letteratura), nel 1992 la sua casa discografica, la Columbia, decide di organizzare un concerto in suo onore al Madison Square Garden di New York City: l'evento è trasmesso in mondovisione e diventa sia un video che un doppio CD intitolato Bob Dylan - The 30th Anniversary Concert Celebration (1993). Sul palco, tutti nomi leggendari del rock americano e non; da Lou Reed a Stevie Wonder da Eric Clapton a George Harrison ad altri ancora.

Nel giugno 1997 è improvvisamente ricoverato in ospedale per una rara infezione cardiaca. Dopo le apprensioni iniziali (dovute anche allo stillicidio di notizie attendibili riguardanti le sue reali condizioni di salute), nel giro di poche settimane vengono annunciati per settembre la ripresa dell'attività concertistica e, finalmente, la pubblicazione (più volte rimandata) di un nuovo album di canzoni originali in studio. Poco dopo, quasi completamente riabilitato, prende parte ad uno storico concerto per Giovanni Paolo II in cui si esibisce di fronte al pontefice. Nessuno avrebbe mai detto di poter vedere una scena simile. Il menestrello pero, alla fine della sua esibizione, si toglie la chitarra, si dirige verso il pontefice, e togliendosi il cappello, gli prende le mai ed effettua un breve inchino. Un gesto davvero inatteso da parte di chi, per dirla con le parole di Allen Gisberg (riportate da Fernanda Pivano, la grande americanista amica dei Beats): " [Dylan]...rappresenta la nuova generazione, quello è il nuovo poeta; [Ginsberg] mi chiedeva se mi rendevo conto di quale mezzo formidabile di diffusione disponesse adesso il messaggio grazie a Dylan. Ora, mi diceva, attraverso quei dischi non censurabili, attraverso i jukeboxes e la radio, milioni di persone avrebbero ascoltato la protesta che l'establishment aveva soffocato fino allora col pretesto della "moralità" e della censura".


Alcuni dischi di Bob Dylan:

The Essential Bob Dylan
2000-10-30
The Bootles Series Vol. 4: Live 1966, The «Royal Albert Hall» Concert
1998
Love Sick II
1998
Love Sick I
1998
Time Out Of Mind
1997
Under The Red Sky
1990
Knocked Out Loaded
1986
Infidels
1983
At Budokan
1978
The Basement Tapes
1975
Pat Garrett & Billy The Kid
1973
Blonde On Blonde
1966
Highway 61 Revisited
1965
Bringing It All Back Home
1965
Another Side Of Bob Dylan
1964
The Times They Are A-Changin'
1964
The Freewheelin' Bob Dylan
1963
Bob Dylan
1962

Biografia nirvana



I Nirvana sono il gruppo più rappresentativo del movimento grunge. In pochi anni e con una manciata di album all’attivo, sono riusciti a imporsi come la vera leggenda della scena di Seattle, riuscendo a interpretare l’umore di un’intera generazione e trasformando l’alternative rock in un fenomeno di massa. Il sacrificio del loro leader, Kurt Cobain, ha certamente alimentato il mito, ma l’impatto della musica dei Nirvana sugli anni ’90 è indiscutibile e si può paragonare per certi versi a quello avuto dagli Rem e dagli U2 sul decennio precedente. Le radici delle band sono individuabili nell'ambiente dei loro colleghi Melvins. Ispirandosi a loro, Kurt Cobain (canto e chitarra), Chris Novoselic (basso) e Chad Channing (batteria) formano i Nirvana e iniziano a suonare usando proprio la strumentazione di seconda mano dei Melvins. In realtà, nessuno dei tre è di Seattle: Cobain è nato a Hoquiam (Washington), Novoselic e Channing sono californiani. Ma i loro dischi, insieme a quelli di Pearl Jam e Soundgarden, trasformeranno questa piccola città del Nord-Ovest degli States in una fabbrica di successi miliardari. Dopo aver pubblicato il 45 giri “Love Buzz/Big Cheese” per l'etichetta simbolo della scena cittadina, la Sub Pop Records, i Nirvana esordiscono a 33 giri con Bleach (1989).

Cobain si rivela subito l’anima del gruppo. Le sue capacità compositive, in bilico tra John Lennon e Sid Vicious, emergono da pezzi come “About A Girl”, una ballata che preannuncia l'esistenzialismo e la vena desolata del suo stile, ma anche da prototipi grunge come “School”, “Blew” e la cover “Love Buzz” che fissano subito i parametri del sound Nirvana degli anni a venire. Un sound duro e spigoloso, che mescola il blues-rock sporco di Rolling Stones e Stooges con la tradizione hard-rock (dai Led Zeppelin agli Aerosmith) e con il fervore hardcore di Husker Du e Pixies. Il disco e la successiva tournée garantiscono alla band un buon successo e la incoraggiano a proseguire, malgrado già affiorino i problemi di salute psico-fisica del suo leader. Ingaggiato alla batteria Dave Grohl (Warren, Ohio), il trio firma con la major Geffen e, nel settembre 1991, pubblica Nevermind. Prodotto da Butch Vig e mixato da Andy Wallace, è un disco destinato a entrare di diritto nei classici di sempre. Pochi album, nella storia del rock, hanno infatti saputo incarnare con la stessa intensità gli umori e le ansie di un'intera generazione. Eppure Kurt Cobain, a registrazioni ultimate, non era soddisfatto.

Non perdonava a Gary Gersh e a Andy Wallace, rispettivamente discografico e produttore, di aver voluto mettere le mani sul materiale, accentuandone dinamica e profondità, e smussandone gli angoli. Stava commettendo un errore colossale. Proprio l'equilibrio, infatti, è il segreto di questo lavoro, capace di mescolare con le giuste proporzioni hard-rock e melodia, asprezza del suono e nitidezza degli arrangiamenti, furia punk iconoclasta e malinconia esistenziale. La peculiarità dei Nirvana è di saper associare al sarcasmo nichilista del punk un talento melodico sconosciuto a gran parte delle formazioni che emergono nello stesso periodo. E poi ci sono i testi: una perfetta fusione fra musica e vita, in grado di creare una simbiosi mitica fra artista e pubblico che tocca il suo apice in “Smell like teen spirit”, il grido rabbioso che apre l'opera e rimarrà negli annali a simboleggiare lo spirito, apatico e sarcastico, di un'intera generazione (lo rivisiterà anche in un'interessante versione "sensuale" Tori Amos). Rinunciando in parte alla durezza del precedente “Bleach”, Cobain dà sfogo ai suoi demoni in una serie di ballate nevrotiche, che ricordano da vicino quelle del suo grande maestro, Neil Young.

biografia j.lennon


John Winston Lennon nasce il 9 Ottobre 1940 a Liverpool nel Maternity Hospital in Oxford Street. I genitori, Julia Stanley e Alfred Lennon che si erano sposati due anni prima, si separarono nell'Aprile del 1942 quando Alfred si imbarca per far ritorno nel 1945 con l'intenzione di riprendersi il figlio e di portarlo con sè in Nuova Zelanda. John, invece, preferisce restare con sua madre che lo affida alle cure di sua sorella Mimì. L'educazione impartita dalla zia è molto severa, pur improntata ad un sostanziale affetto e rispetto; lo spirito di John è già di indole ribelle, avido di libertà e di nuove esperienze. In una sua intervista, John, richorda che "in quel periodo i miei svaghi principali consistevano nell'andare al cinema o nel partecipare ogni estate al grande "Galden Party" che si teneva nella locale sede dell'Esercito della Salvezza "Strawberry Fields". "A scuola con la mia banda mi divertivo a rubacchiare qualche mela, poi ci arrampicavamo sui sostegni esterni dei tram che passavano per Penny Lane e ci facevamo dei lunghi viaggi per le vie di Liverpool". Nel 1952 John si iscrive alla Quarry Bank High School.

La madre Julia è forse la persona che più di ogni altra ha spinto il futuro chitarrista a diventare un ribelle e ad insegnargli i primi accordi su un banjo. Famosa è la raccomandazione che la zia Mimì fa a John vedendolo trascorrere gran parte del suo tempo a strimpellare la chitarra: "con quella non ti guadagnarai mai da vivere!". La prima apparizione in pubblico dei "Quarry Men", il primo complesso fondato da Lennon, avviene il 9 Giugno 1957. Il successivo 9 Luglio nel corso di un concerto che si teneva a Woolton, il loro sound impressiona profondamente uno spettatore di nome paul mccartney che alla fine del concerto chiede a John di essere sentito per alcuni minuti accompagnandosi con la chitarra eseguendo rapidamente " Be Bop A Lula " e "Twenty Flight Rock". John viene colpito dal fatto che quel ragazzo non solo usa degli accordi che lui ignora, ma anche perchè conosce perfettamente i testi di quelle canzoni. E così si costituisce il duo Lennon-McCartney e ha inizio quell'avventura musicale chiamata Beatles. Il 15 Luglio 1958 la madre di John, Julia, muore investita da un'auto mentre è insieme al figlio. I Quarry man, ora anche con George Harrison, registrano su nastro due brani "That'll be the day" e "Inspite of all the danger" che successivamente vengono trasferiti su cinque acetati, di cui ne sono rimasti solo due in possesso rispettivamente di Paul McCartney e John Lowe. Nel Dicembre dello stesso anno incontra e si innamora di Cynthia Powell al Liverpool Art College, la sua nuova scuola.

Nel 1959 i Quarry Men cambiano il loro nome in Silver Beatles e divengono l'attrazione fissa del Casbah Club di Liverpool, gestito dalla madre del nuovo batterista, Pete Best. Nell'Agosto del 1960 debuttano al Reeperbahn di Amburgo, con un certo Sutcliffe al basso, dove suonano ininterrottamente per otto ore al giorno. Per tenere quel ritmo John comincia a prendere pillole di anfetamina che i camerieri del locale fornivano tranquillamente. Nel Gennaio del 1961 eseguono il loro primo concerto al Cavern Club di Liverpool. Il 10 Aprile 1962, Stewart, che nel frattempo era rimasto ad Amburgo, muore per emorragia celebrale. Il 23 Agosto Cynthia e John si sposano al Mt. Pleasant Register Office di Liverpool. L'8 Aprile del 1963 Cynthia dà alla luce, al Sefton General Hospital di Liverpool, John Charles Julian Lennon. Comincia per John l'uso delle droghe pesanti. Nel Novembre 1966 John incontra per la prima volta Yoko Ono, avvenimento che avrebbe cambiato la sua vita. Il 18 Ottobre i due vengono arrestati per possesso ed uso di cannabis. Rimandati davanti alla Marylebone Magistrates'Court, vengono rimessi in libertà dietro pagamento di una cauzione. Il successivo 8 Novembre John divorzia da Cynthia. John e Yoko si sposano a Gibilterra il 23 Marzo 1969 ed iniziano il loro bed-in all'Hilton di Amsterdam. L'iniziativa, finalizzata a favore della pace nel mondo, ha grande eco sulla stampa mondiale. Come gesto simbolico, inviano un pacchettino contenente "semi di pace" ai maggiori leaders politici mondiali. John restituisce la sua onorificienza di MBE alla regina, per protesta contro il coinvolgimento inglese nel massacro del Biafra e l'appoggio del governo agli Stati Uniti per la guerra del Vietnam.

Nell'Aprile del 1970 i Beatles si sciolgono ed anche se apparentemente il fatto non lo turba più di tanto, John ingaggia feroci polemiche con il suo ormai ex amico Paul. Nel suo primo vero lp Plastic Ono Band ci dice "io non credo nei Beatles, io credo solo in me, in Yoko e in me, io ero il tricheco, ma ora sono John, e così cari amici dovete solo andare avanti, il sogno è finito". Nel disco successivo, Imagine, John si scaglia apertamente contro Paul McCartney con il durissimo testo di How do you sleep?: "Il suono che produci è musicaccia per le mie orecchie, eppure dovresti aver imparato qualcosa in tutti questi anni". Nell'Aprile del 1973 John e Yoko comprano un appartamento al Dakota nella 72^ strada di New York di fronte a Central Park, dove vanno a risiedere; John nel frattempo ha grossi problemi col governo federale per il riconoscimento della cittadinanza americana, tra l'altro viene controllato dagli agenti della C.I.A. per il suo impegno politico.
Nella seconda metà dello stesso anno John e Yoko si separano. John si trasferisce momentaneamente a Los Angeles ed intreccia una relazione con May Pang, segretaria di Yoko. La separazione si interrompe più di un anno dopo, quando i due si rivedono in occasione dell'apparizione di John al concerto di Elton John al Madison Square Garden del 28 Novembre 1974. Un'altra tappa fondamentale della breve vita di John è costituita dalla nascita del suo secondo figlio; in concomitanza col suo trentacinquesimo compleanno, il 9 Ottobre 1975 Yoko Ono dà alla luce Sean Taro Ono Lennon. Da ora in poi dedica tutta la sua vita alla famiglia, accumulando materiale per nuove canzoni, finchè l'8 Dicembre 1980 viene assassinato da un fan in cerca di notorietà.

la vera musica

x aprire nel migliore dei modi questo blog mi presento: sono davide un ragazzino italiano di 12 anni con la musica nel sangue la musica vera, reale quella che non finisci di ascoltare insomma per gli esperti la musica del 20 secolo.
probabilmente molti ragazzi della mia età pensano che nella vera musica entrino a far parte gruppi come i maroon 5 ma quasi sicuramente non ne sanno niente della musica che circondava le ragazze degli anni 60 come "a hard days night " dei beatles oppure l'lp "bleach" dei nirvana.
ho fatto un sondaggio a scuola e ho chiesto se gli piaceva john lennon e due su 23 hanno risposto si (se ne intendono musicalmente) gli altri 21 hanno risposto no. poi però li ho messi in un trabocchetto:gli ho chiesto qwuante canzoni conoscevano e i titoli: 20 mi hanno risposto "imagine"e uno "happy Xmas" ma vi rendete conto in ke mondo viviamo?insomma la gente si prepara a giudicare un libro dalla copertina sdenza nemmeno aver provato a leggerlo!! poi però ci sono gli intenditori che ascoltano la musica del 20 secolo e ripetono che nn gli piace ma sono due ragazzi su 23!
quindi spero che gradiate il mio blog per il mio gusto musicale e sarò pronto a fare ogni biografia su ogni musicista importante che nn ha cambiato il 20 secolo ma che ha cambiato la musica

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